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Le piazze goliardiche
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Le città in cui è presente una tradizione goliardica prendono il nome di “piazze”. Come abbiamo più sopra riferito, in quasi tutte le “piazze” troviamo un Ordine Sovrano ed altri ordini che sono detti “vassalli”. Storicamente le città universitarie più importanti sono Bologna e Padova. Questo vale anche dal punto di vista goliardico. Colui che comanda l’Ordine Sovrano può vantarsi del titolo di “capocittà”, ed a Bologna si chiama “Fittone”. Egli deriva il suo nome da un paracarro di cemento attorno al quale si riunivano gli studenti nei secoli scorsi. I vari ordini vassalli, poiché il Fittone è un simbolo fallico, prendono il nome di “balle”. A Padova troviamo il Tribunato degli Studenti, guidato dal “Tribuno”, che rappresenta le varie “accademie”. Tra di esse possiamo ricordare il “Gattamelata”, che deve il suo nome al celebre condottiero patavino. Solitamente non vi è connessione tra gli ordini e le varie facoltà. A Firenze, invece, ciò accade. Nel capoluogo toscano troviamo infatti: la “Cazzuola” (Architettura), la “Lira” (Economia e Commercio), i “Cerusici” (Medicina), ecc. Capocittà è invece il Gran Maestro di San Salvi (noto manicomio fiorentino). Torino è guidata dal “Pontefice del Corno”, con riferimento al toro simbolo della città e, forse, con una connotazione satirica, data la nota anticlericalità dell’antica capitale sabauda. Gli ordini si chiamano “vole”. In altre città vi sono riferimenti agli antichi governi locali: troviamo, infatti, un “Dogato” a Genova ed un “Ducato” a Parma, Ferrara ed Urbino. A Pisa troviamo un “Torrione” che si trova a capo di un gruppo di “balle” Troppo lungo ed esulerebbe dalla presente trattazione, sarebbe un approfondimento sulle tradizioni delle singole “piazze”,
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