Giovinezza
Un capitolo a parte, per chiarimento doveroso nei confronti del lettore, va a "Giovinezza".

Contrariamente alla comune credenza, "Giovinezza" non è nata come canzone fascista, ma come canzone inneggiante agli anni verdi.

Successivamente, col passare degli anni e delle versioni, il suo contenuto romantico è stato completamente stravolto, fino a diventare "L'inno trionfale del Partito Fascista" che oggi i più ricordano.

A noi però questr storpiature non interessano.
Per completezza di informazione sotto riportiamo tutte le versioni della canzone, ma il lettore saprà facilmente indicare la versione più commovente.

Ricordiamo comunque ai "Camerati" ed ai "Compagni" che dovessero visitare questa pagina che la Goliardia è apolitica.

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Testo Originale di Nino Oxilia, 1909

- Giovinezza -

Son giunti i giorni lieti
degli studi e degli amori
o compagni in alto i cuori
il passato salutiam.
È la vita una battaglia
è il cammino irto d'inganni
ma siam forti abbiam
l'avvenir non temiam.

|: Giovinezza, giovinezza
primavera di bellezza
della vita nell'asprezza
il tuo canto squilla e va. :|

Stretti stretti sotto braccio
d'una piccola sdegnosa
trecce bionde, labbra rosa
occhi azzurri come il mar.
Ricordate in primavera
crepuscoli vermigli
tra le verdi ombre dei tigli
i fantastici vagar.

|: Giovinezza, giovinezza
primavera di bellezza
della vita nell'asprezza
il tuo canto squilla e va. :|

Salve nostra adolescenza
te commossi salutiamo
Per la vita ce ne andiamo
il tuo viso cesserà.
Ma se un dì un grido
dei fratelli non redenti
alla morte sorridenti
il nemico ci vedrà.

|: Giovinezza, giovinezza
primavera di bellezza
della vita nell'asprezza
il tuo canto squilla e va. :|



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// (1a versione-Il commiato-quella dei goliardi)

- Giovinezza -

Son finiti i tempi lieti
degli studi e degli amori
o compagni in alto i cuori
il passato salutiam!

E' la vita una battaglia
è il cammino irto d'inganni
ma siam forti abbiam vent'anni
l'avvenire non temiam.

|: Giovinezza, Giovinezza,
primavera di bellezza
nella vita e nell'asprezza,
il tuo canto squilla e va. :|

Salve o nostra adolescenza,
te commossi salutiamo:
per la vita ce ne andiamo
il tuo riso cesserà.

Ma se il grido ci giungesse
dei compagni non redenti
alla morte sorridenti
il nemico ci vedrà.

|: Giovinezza, Giovinezza,
primavera di bellezza
nella vita e nell'asprezza,
il tuo canto squilla e va. :|


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// (2a versione-quella degli Arditi)

- Giovinezza -

Allorchè dalla trincea
suona l'ora di battaglia
sempre primo è fiamma nera
che terribile si scaglia

Col pugnale nella mano,
con la fede dentro il cuore
egli avanza, và lontano
con la gloria ed il valor.

|: Giovinezza, Giovinezza,
primavera di bellezza
nella vita e nell'asprezza,
il tuo canto squilla e va. :|

Per Benito Mussolini, Eja-eja arara!


Col pugnale e con la bomba
nella vita del terrore
quando l'obice rimbomba
non mi trema in petto il cuore,

la mia splendida bandiera
è il mio unico furore
è una fiamma tutta nera
che divampa in ogni cuor.

|: Giovinezza, Giovinezza,
primavera di bellezza
nella vita e nell'asprezza,
il tuo canto squilla e va. :|

Per Benito Mussolini, Eja-eja arara!


Del pugnale al fiero lampo
della bomba al granfragore
tutti avanti, tutti al campo:
qui si vince oppur si muore!

Sono giovane e son forte,
non mi trema in petto il cuore:
sorridendo vo alla morte
pria di andare al disonor!

|: Giovinezza, Giovinezza,
primavera di bellezza
nella vita e nell'asprezza,
il tuo canto squilla e va. :|

Per Benito Mussolini, Eja-eja arara!


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//(3a versione-Inno dei sindacalisti nazionali corridoniani)

- Giovinezza -

Sventoliamo al sol di maggio
il vessillo redentore:
su compagni, su coraggio
della lotta suonan l'ore.
Siamo giovani, siam forti,
non ci trema in petto il cuore;
siam le vigili coorti
di un'Idea che mai non muor.

|: Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza
della vita nell'ebbrezza
il tuo canto squillerà. :|

Corridoni, la tua schiera
è già pronta alla battaglia.
Con lo sguardo alla bandiera
sui nemici essa si scaglia.
Sul borghese che si stende
nel suo fango e nel suo oro
che ci sfrutta e ognor offende
i diritti del lavoro.

|: Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza
della vita nell'ebbrezza
il tuo canto squillerà. :|


Corridoni, o duce amato
sorgi, ormai, dalla tua fossa.
Vieni, esulta, è ormai spuntato
il gran dì della riscossa.
Scritto sta sopra i destini
l'avvenire sindacale,
l'alto sogno di Mazzini
la Repubblica social.

|: Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza
della vita nell'ebbrezza
il tuo canto squillerà. :|


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- Giovinezza (4a versione-quella fascista) -

1. Salve o popole d'Eroi
Salve o patria immortale
Son rinati i figli tuoi
Con la fè nell' ideale
Il valor dei tuoi guerrieri,
La virtù dei tuoi pionieri
La vision dell' Alighieri
Oggi brilla in tutti i cuor.

|: Giovinezza, Giovinezza,
Primavera di bellezza
Della vita nell' asprezza
Il tuo canto squilla e va! :|

2. Dell' Italia nei confini
Son rifatti gli italiani;
Li ha rifatti Mussolini
Per la guerra di domani.
Per la gloria del lavoro
Per la Pace e per l'alloro,
Per la gogna di coloro
Che la patria rinnegar.

|: Giovinezza, Giovinezza,
Primavera di bellezza
Della vita nell' asprezza
Il tuo canto squilla e va! :|

3. I Poeti e gli artigiani
I signori e i contadini
Con orgoglio d'italiani
Giuran fede a Mussolini.
Non v'è povero quartiere
Che non mandi le sue schiere
Che non spieghi le bandiere
Del fascismo redentor.

|: Giovinezza, Giovinezza,
Primavera di bellezza
Della vita nell' asprezza
Il tuo canto squilla e va! :|

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// Versione tedesca
- In dem Kampfe um die Heimat -


1. In dem Kampfe um die Heimat
Starben viele Hitlerleute.
Aber keiner denkt ans Klagen,
Jeder will es mutig wagen.
Ringen woll'n wir um die Stunde,
Die uns Brot und Freiheit bringt (Freiheit bringt).
|: Reiht euch ein, es gelingt. :|
Laut und drohend schon der Ruf zum Himmel dringt.

|: Hitlerleute, Hitlerleute,
Es klirrt die Sklavenkette heute noch im Land.
Es kommt der Tag, da sie zerbricht,
Feige Knechte sind wir nicht! :|

2. Von der geistigen Verführung
Unsre Brüder zu befreien,
Von dem Wahnsinn des Marxismus
Durch den deutschen Sozialismus!
Eine Heimat zu erringen,
Die die deutschen einst befreit (einst befreit).
|: Vorwärts, frisch in den Streit! :|
Adolf Hitler findet uns zum Kampf bereit.

|: Hitlerleute, Hitlerleute,
Es klirrt die Sklavenkette heute noch im Land.
Es kommt der Tag, da sie zerbricht,
Feige Knechte sind wir nicht! :|


3. Eine blutigrote Fahne
mit dem schwarzen Hakenkreuze,
aus der Not der Zeit geboren,
als uns alles ging verloren,
flattert uns voran im Kampfe.
Schließ dich an, denn sie ist rein (ganz allein).
|: Her zu uns, reih dich ein! :|
Siegen heißt es oder ewig Sklave sein!

|: Hitlerleute, Hitlerleute,
Es klirrt die Sklavenkette heute noch im Land.
Es kommt der Tag, da sie zerbricht,
Feige Knechte sind wir nicht! :|









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